Visit Marmilla, nasce insieme al progetto S’Urtzula, dall’amore per questo angolo di Sardegna, con lo scopo di promuovere e valorizzare un territorio bellissimo: la Marmilla, poco conosciuto, tutto da scoprire. Un angolo di terra sarda che molto spesso gli stessi sardi non conoscono.

In Visit Marmilla l’intento di condurre chi ci legge, alla scoperta dei piccoli borghi, ben quarantaquattro, attorno all’Altopiano della Giara, di scorci in paesi, parchi e luoghi naturalistici in cui regna sovrana la caratteristica principale di questo territorio: la semplicità.

Scrivere per raccontare il territorio della Marmilla con gli occhi di chi guarda ad essa come se fosse un turista in casa propria!

È così infatti che mi definisco! Le origini della mia famiglia sono marmilline. Ma io sono nata e cresciuta a Cagliari. E molto poco ho frequentato la Marmilla durante l’arco della mia vita, che non a caso, sono sicura, mi ha ricondotto alle mie origini. Vivo e risiedo qui da ormai due anni; con un desiderio nel cassetto in parte già realizzato che si chiama S’Urtzula e uno nel cuore che si sta facendo pian piano.

Visit Marmilla, nasce insieme al progetto S'Urtzula: è un'idea per promuovere il territorio della Marmilla

In Visit Marmilla c’è la vera motivazione che mi ha permesso di ottenere un finanziamento attraverso un bando pubblico del 2017 per realizzare il mio progetto S’urtzula. Il cui intento principale è valorizzare un bene famigliare, una casa antica nel centrostorico del Borgo di Sini, per offrire ospitalità ai turisti. 

Ma prima ancora, promuovere e valorizzare il territorio poco noto, in cui si trova, svantaggiato a causa dello spopolamento e della crisi economica, quale è la Marmilla. 

Come farlo?

Per Visit Marmilla e S’urtzula, ho ritrovato la passione per la scrittura

In Visit Marmilla, si intrecciano l’amore per questo territorio in cui ho deciso di vivere, la passione per la scrittura, il desiderio di condivisione e di fare rete.

Durante il periodo difficile della cosidetta pandemia, ho riscoperto questa mia passione per la scrittura, tenuta da sempre nascosta in un cassetto. Tutto quel tempo libero in casa, giornate lunghissime da riempire in modo creativo, mi sono sembrate un dono, un lusso al quale non ero abituata. 

Così ho iniziato a dedicarmi alle parole, al loro senso e potere recondito, di trasformare le mie paure, di pacificare l’animo attraverso l’atto dello scrivere. 

Ed è proprio in questo periodo che ho iniziato a concepire i contenuti del mio progetto S’urtzula e lo stesso Visit Marmilla; mentre allo stesso tempo, trasformavo le mie idee, i miei stati d’animo, in parole scritte. 

Un corso come Social Media Manager, per superare la mia diffidenza riguardo al web, ha fatto il resto!

Grazie alla bravura della mia insegnante Marta Ciccilloni di Socially Italia, consulente marketing dell’intero progetto S’urtzula, alla quale riconosco il merito di avermi fatto innamorare di questo strumento tecnologico. 

Da questo connubio tra passione per la scrittura, scoperta del social media marketing, amore per il territorio della Marmilla e desiderio di condivisione, è nata l’idea di Visit Marmilla. 

Scrivere per raccontare il territorio della Marmilla, con gli occhi di chi guarda ad essa, come se fosse un turista in casa propria!

Raccontare il territorio della Marmilla e la bellezza della sua semplicità attraverso il blog –Le mie storie– e una pagina sui social. 

In questo iter, sai quale fu la primissima domanda che mi feci?

Perché un turista dovrebbe venire a soggiornare in casa mia, nel  piccolo borgo sconosciuto di Sini? In un territorio per nulla valorizzato e promosso? 

Cosa offre la Marmilla a chi ci visita? 
La bellezza delle cose semplici e genuine! Questa è la vera chiave! 

Mettere in evidenza, questa peculiarità che contraddistingue la Marmilla e la Sardegna dell’entroterra; qualcosa che oggi ha un grandissimo valore: la semplicità!

La bellezza dei borghi silenziosi della Marmilla, il cibo genuino, l’aria pulita, una natura incontaminata sta, infatti, prima di tutto nella loro semplicità.

Una terra che esprime con la sua semplicità, attraverso la propria storia antica, la natura, i nuraghe, le domus de janas, i pozzi sacri: un senso profondo di sacralità.

Per dirla con le stesse parole del poeta paesologo Franco Arminio, espresse durante una sua conferenza e  visita recente in Marmilla.

 

Osservare la semplicità dei luoghi che visitiamo per riscoprire un senso di sacralità perduto

Questa è la vera ricchezza in Marmilla! Ed è anche il vero arricchimento per chi ci visita! 
 

La semplicità è il valore aggiunto dei luoghi naturali e borghi della Marmilla

Così come la definisce il poeta paesologo Franco Arminio che invita ad osservare il sacro, non in un Dio o nei Santi, ma nell’apparente banalità di ciò che abbiamo intorno! Significa imparare a scorgerlo nelle piccole cose, nella meraviglia dell’esistere, perché la sacralità è insita nella vita in se.
Sacralità che è ancora possibile riscoprire ed imparare a riconoscere, osservando i dettagli delle piccole cose, delle azioni quotidiane; della semplicità del vivere, che solo nei piccoli paesi è possibile ritrovare; con i loro suoni, la loro coralità, la loro lietezza semplice, ma sincera. Come una bussola per orientarsi nell’oceano spesso inumano della contemporaneità, per ritrovare bellezza nella nostra vita. 

Questo è il modo per rendere sacra la nostra vita!

Imparare a farlo sarà di sicuro nutrimento per l’anima per tutti noi e per anche per te se deciderai di visitare la Marmilla con questo stesso spirito e attitudine.

Può essere una sfida, per te che mi leggi, per ognuno, per chi ci visita ma anche per chi vive qui da sempre: 

imparare ad osservare luoghi e paesi, con nuovi occhi e un nuovo spirito; imparare a dare valore anche alle cose seppure piccole e in apparenza banali: cercare fuori questo valore per ritrovarlo dentro!

La bellezza è sempre e solo negli occhi di chi guarda!
Sul filo della ricerca della semplicità, continua a seguirci sulla pagina FB Visit Marmilla.

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