Fare un trekking, un'escursione o un cammino? Qual è la differenza?

Se decidi per un viaggio in Sardegna nel territorio della Marmilla, puoi scegliere tra diverse proposte di turismo esperenziale. Ma per fare la scelta migliore bisogna sapere che un trekking e un’escursione non sono lo stesso tipo di esperienza ed entrambi si differenziano dal “cammino“.

Scopri qual è la differenza, per fare la scelta migliore per te!

Inizia con il farti qualche domanda. 

Chiediti, prima di tutto, se sei in grado di camminare a lungo e se si, quali ritmi riesci a sostenere. Magari conosci bene i benefici dello stare in natura per la salute e ne sei attratto; ma non sei sufficientemente allenat* da camminare per giorni e giorni e a ritmi sostenuti. 

Vuoi fare un viaggio. Ma cosa vai cercando davvero? 

Anche questa consapevolezza può aiutarti certamente nel decidere come scegliere di passare il  tempo in vacanza. E può essere davvero determinante la scelta di fare un trekking, un’escursione o un cammino! Soprattutto avendone compreso la differenza. 

Come puoi orientarti allora nell’esperienza migliore per te?

In quella che è una grande offerta turistica di viaggi esperenziali, spesso per chi è neofita, ma non solo, diventa difficile orientarsi! Quindi, può essere molto utile, prima di tutto, conoscere che esiste una differenza di significato tra le parole di trekking, cammino (walking), ed escursione (hiking).

Parole che individuano tre differenti proposte di turismo esperenziale, in base a differenti parametri. 

Ma certamente in Marmilla, molto più facilmente troverai proposte di semplici escursioni naturalistiche e storico culturali e non ultimo di Cammini, essendo un territorio per sua natura dolce ed accogliente, che prospetta un’ offerta rivolta indistintamente a tutti.

Scopriamo insieme il significato delle parole che differenzia le diverse proposte turistiche!

Per fare la scelta più consona, devi tenere presente quattro diversi parametri importanti: 

  • la forma fisica
  • il ritmo che sei in grado di sostenere mentre cammini
  • durata e difficoltà dell’esperienza
  • i contenuti dell’esperienza 

Cosa significa la parola trekking?

Deriva dall’inglese “to trek” e significa intraprendere un gran viaggio, camminando per più giorni in natura. 

Si può intendere come conoscere nuove mete, camminando per più giorni, su diverse tipologie di sentieri, immergendoti completamente nella natura, assaporando l’intero itinerario dal mattino presto fino a sera. Spesso con ritmi di marcia sostenuti. 

Nel trekking passi veloci!

Qui è la dimensione sportiva che prevale insieme alla sua durata! 

Si va a passo veloce! E bisogna essere allenati almeno un pò alla fatica.

Quindi chi fa un trekking ha tutto l’equipaggiamento e l’abbigliamento necessario per dormire nei rifugi e bivacchi di montagna o in tenda, organizza il suo itinerario in tappe, basate sulla propria preparazione fisica per durata e difficoltà.

Cosa significa la parola escursione?

La parola italiana ha origine dal latino excurrère, excursio – onis, significa correre fuori. 

Conosciuto anche come termine hiking, dall’inglese to hiking che significa fare un’escursione.

Si differenzia sostanzialmente dal trekking per la sua durata. Ma non solo!

Nelle escursioni contenuti interessanti per nutrire e arricchire la tua conoscenza!

L’escursione è un’uscita in natura per godere della bellezza naturalistica di un luogo, oppure per andare a visitare un sito archeologico o un museo o il centro storico di un borgo. Itinerari brevi o percorsi di diverse tipologie e difficoltà, a scopo ricreativo, turistico o scientifico o naturalistico.

Ha una durata più o meno lunga, da alcune ore al massimo per un’intera giornata. 

 

Cos’è il Cammino? 

Conosciuto anche come termine walking, dall’inglese to walk che significa camminare. 

Un walking si differenzia da un trekking e da un hiking  per due motivi sostanziali:

  • la durata, mai superiore ad una giornata
  • l’attenzione posta sul significato e gli effetti sulla salute della camminata in sé
  • le potenzialità insite nell’esperienza per stimolare l’introspezione, migliorare relazione e conoscenza di sé
  • contenuti e tematiche: spirituale, religiosa, storico-artistica, naturalistica

Nella Direttiva del MiBACT che ha istituito l’Anno dei Cammini e un “Atlante dei Cammini d’Italia”, era contenuta una definizione del Ministero, che definisce così i cammini:

“Sono considerati “cammini” gli itinerari culturali di particolare rilievo europeo e/o nazionale, percorribili a piedi o con altre forme di mobilità dolce sostenibile, e che rappresentano una modalità di fruizione del patrimonio naturale e culturale diffuso, nonché una occasione di valorizzazione degli attrattori naturali, culturali e dei territori interessati. In coerenza con la visione del Consiglio d’Europa, i cammini attraversano una o più regioni, possono far parte di tracciati europei, si organizzano intorno a temi di interesse storico, culturale, artistico, religioso o sociale” (MiBACT decreto 567 del 16/12/2015).

Nel cammino passi lenti!

Per ritrovare se stessi e una dimensione di pace interiore, nel silenzio, colori e profumi della natura. Zaino in spalla, poche cose necessarie per il cammino, spesso in solitaria e assolutamente a piedi.

I cammini possono essere, per la maggior parte, a basse quote e anche su strade a fondo artificiale.

Sono percorsi con una tematica portante significativa: spirituale, religiosa, storico-artistica, naturalistica.

Ed è proprio la lentezza del camminare che facilita introspezione, consapevolezza e conoscenza e condivisione delle bellezze del territorio che si attraversa, luoghi e persone che lo abitano.

Sono queste le esperienze che ti cambiano interiormente, perché camminare facilita il contatto con te stess*;  e se lo fai immers* in natura, la natura che sei dentro, inizia a risuonare con l’ambiente in cui cammini; al di là del fatto di esserne consapevole, questa risonanza accade e produce grandi benefici per la salute. Ma se ne divieni consapevole questi benefici si moltiplicano in intensità.

 

 

Se per te la vacanza è anche un momento da dedicare alla tua crescita interiore, il cammino è ciò che fa per te! Nel cammino lentezza e attitudine all’ascolto di sè! Necessaria un’apertura dei sensi ad accogliere e a vivere le esperienze, che si rivelano così molto più nutrienti, risettose per te stesso e l’ambiente

Il cammino lo puoi percorrere facendo tappa per dormire in ostelli, b&b, agriturismi, affittacamere, pensioncine, oppure in tenda, e in generale ha un’ospitalità organizzata lungo le tappe che sono di sviluppo relativamente contenuto.

Il cammino può avere un salvacondotto / credenziale / lasciapassare da far timbrare durante il percorso e un attestato / diploma, che viene rilasciato a fine percorso.

Negli ultimi anni i “cammini” sono diventati un vero e proprio modello di turismo anche in Sardegna, spesso dando nuova vita e nuove opportunità a territori altrimenti sconosciuti, ma che raccontano tanto e meritano la tua presenza e la lentezza dei tuoi passi. 

Esattamente come il territorio della Marmilla, ricco di storia antica e cultura con un enorme patrimonio naturalistico che vogliamo valorizzare, promuovere e che ti invitiamo a visitare. Scoprendolo anche attraverso il Cammino della via francescana che ha come mete in Marmilla i borghi di Gesturi, Genoni e Laconi. Ed ora anche il Cammino di Bonaria che ha come mete i piccoli borghi di Sini e Usellus.

Ma comunque è la lentezza del procedere, componente essenziale, insieme allo scopo e ai contenuti proposti, che fa la differenza nella sostanza!

Nella proposta di S’Urtzula puoi scegliere tra semplici escursioni in natura e nei numerosi siti archeologici, nei Musei e negli stessi borghi del territorio della Marmilla.
Oppure, cammini in natura, arricchiti da laboratori esperenziali con temi specifici, inerenti al benessere psicofisico e spirituale, o storico e antropologico e culturale; temi sempre specificati all’interno della nostra proposta.

Qualsiasi sia la scelta, per intraprendere un’escursione è importante avere con sé tutto l’abbigliamento e l’equipaggiamento necessario per non farsi trovare impreparati davanti agli imprevisti e avere forma fisica adeguata alla meta che ci si prefigge.

Se hai letto sin qui, sono sicura che puoi fare la tua scelta in modo consapevole, per decidere tra un trekking, un’escursione o un cammino. E se cerchi un’esperienza arricchente, se vuoi rallentare i tuoi ritmi, prenderti cura di te in modo speciale e dedicarti al tuo mondo interiore, la Marmilla è il luogo ideale

Quindi, vuoi fare un trekking, un’escursione o un cammino?

Sono sicura che ora puoi fare la scelta migliore per te!

Allora mettiti in cammino, ti aspettiamo in Marmilla nel territorio più slow della Sardegna! 

 
viaggiare lentamente in Marmilla